|
Un anno di reclusione ma niente carcere. La sentenza emessa ieri mattina nel Tribunale di Lecce dal giudice per l’udienza preliminare Annalisa De Benedictis parla chiaro: l'investitrice del giovane Marco Presicce, solo 32 anni, se la caverà con poco. Il 30 maggio dello scorso anno il giovane Presicce, alla guida di uno scooter rimase vittima a pochi metri da casa, sulla provinciale 112 Taranto-Nardò, in seguito all’impatto con la Opel Frontera condotta da Cosima Tiziana Calabrese, anche lei di Nardò.La donna usciva da una stazione di servizio, il giovane sopraggiungeva con uno scoooter. L'urto, a bassa velocità, comportò lo sfondamento del torace del ragazzo a causa dell'impatto dello stesso con il manubrio del proprio scooter. Secondo l’avvocato Gianmarco Cesari la pena patteggiata non sarebbe stata congrua al reato. L’imputata era assente dall’aula. Nel processo penale si è costituita parte civile anche l'Associazione italiana familiari e vittime della strada.
|