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Quasi a battesimo della adesione, alla Carta Europea della Sicurezza Stradale, che ieri nella persona del suo responsabile Dott. Daniele Faccincani, ne dava comunicazione direttamente al suo maggiore Responsabile Sig. Walter Gabellone per l’avvenuto accoglimento del prestigioso riconoscimento da parte della Commissione Europea, ed ecco che oggi giunge un’altra buona notizia, questa volta da parte della Provincia di Lecce, specialmente nell’impegno profuso dal suo Presidente Dott. Antonio M. Gabellone, persona molto attenta al problema della sicurezza stradale.
Notevole pressante e continuo è l'impegno che l'Associazione "Alla conquista della vita - per le vittime della strada" conduce con assiduo impegno, grazie anche al contributo offerto da molti giornalisti che hanno prestato la loro penna, alle nostre denunce, stimolando enti e istituzioni, oggi l'Associazione comincia a raccogliere i frutti di tanto lavoro svolto nel corso dei suoi anni di vita associativa.
Colgo con soddisfazione l'attesissima decisione della Provincia di Lecce. E' sempre stato un caso stradale particolare quello che descrive la strada che va verso Taranto (il confine estremo a nord è con Avetrana). La SP. 112 confluisce, infatti all'altezza delle masserie Console e Giudice Giorgio, nella cento volte più pericolosa provinciale 359, una delle strade più insidiose della Puglia intera. Strettissima, non illuminata, punteggiata da grandi alberi e una miriade di accessi privati e strade interpoderali.
Quella strada, avendola percorsa per 10 anni per recarmi a lavorare a Massafra (Ta) ho sempre avvertito è pericolosissima e totalmente inadeguata rispetto al carico di autoveicoli e alle esigenze del traffico. Un grande comune come Nardò, che potrebbe essere capofila nel dimostrare la qualità e la sicurezza stradale non può permettersi un'arteria provinciale come le strade provinciali 112 e 359, angusta e pericolosa, che attraversa una vasta zona. Dai numerosi incontri e confronti che ho avuto con l'attento Paolo Marzano, responsabile dell'Osservatorio sulla città di Nardò, che dei problemi cittadini, ha scritto e denunciato da anni il degrado urbano proponendo sempre soluzioni colte e responsabili, siamo arrivati alle stesse soluzioni della Provincia di Lecce. SOLO E SOLTANTO una rete stradale capace e sicura potrà far cambiare la strategia di sviluppo del Salento, questo vale anche per la SP. 275. Ora, grazie ai fondi Fas, per un costo complessivo di circa 20 milioni di euro si potrà sistemare iniziando proprio da Nardò e risalendo su verso il capoluogo Tarantino.
La qualità della vita, può migliorare dunque migliorando la sicurezza stradale che a sua volta può aiutare, come dice Paolo Marzano i cittadini e il flusso turistico a scoprire le bellezze della nostra terra.
Walter Gabellone
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