Incidente sulla Nardò-Avetrana: muore centauro di Veglie

alla conquista della vita per le vittime della strada


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Notizia

05 luglio 2010

Incidente sulla Nardò-Avetrana: muore centauro di Veglie


<strong>Da un bel po’ di tempo stiamo cercando di far passare un forte messaggio, quello che questa estate sarà una stagione molto nera e purtroppo da qualche giorno a questa parte, si sta verificando quanto temuto, non passa giorno che non ci sia un morto sulle nostre strade.</strong><br /><strong> </strong>
<strong>Allarme lanciato anche dall’osservatorio della fondazione “F. Paglierini ” Presidente Luigi dott. CIANILLI, che da Ferrara  ha più volte richiamato l’attenzione delle Istituzioni  ad intervenire per scongiurare altre tragedie sulle nostre Provincie.</strong><strong>Alcuni mesi fa avevamo detto che la strada provinciale 359 meglio conosciuta come la Nardò Avetrana è tra le peggiori della Puglia per l’alto indice di incidenti mortali registrati su di essa. A volte ci chiedono di non  imputare sempre la colpa alla strada, ma su questa in particolare non  si può dire diversamente,  perché purtroppo nonostante abbiamo denunciato tantissime volte i problemi di seguito riportati, la stessa dopo l’interessamento di interventi occasionali e  tampone, è rimasta sempre molto pericolosa,  stretta e non illuminata, con  tantissime stradine interpoderali che si affacciano sulla strada senza possibilità alcuna di visibilità,  con addirittura piante enormi che ne ostacolano la visibilità e se per pura fortuna  riesci a scansare un pericolo quest’ ultime non ti lasciano nessuna via di fuga, anche se ad onor del vero sono blandamente protette da esili guardrail.</strong><strong>La morte di  Luigi De Luca, sarà per noi genitori di vittime della strada, l’ennesima offesa per non aver mosso alcun dito da parte degli addetti ai lavori,  per intervenire sulla provinciale 359, quando lanciammo l’allarme  dopo la morte delle due donne investite che la morte su questa strada, se non si interveniva subito, era sempre in agguato e purtroppo come preventivato non è tardata ad arrivare ,  uccidendo un nostro amico, un lavoratore molto stimato e conosciuto da tutti di noi, qua a Nardò, un caro amico che tutti amavano,  nel locale (MIND THE GAP) dove lavorava  ritrovo di tanti giovani,  Luigi era  un punto di riferimento per loro, molto simpatico e bravo consigliere,  la sua vita era legata al pendolarismo  e per guadagnare onestamente il suo pane quotidiano veniva da Veglie a Nardò a lavorare, e su questa strada maledetta, ha trovato la morte. L’unica rabbia che purtroppo non ci passa è accompagnata dalla seguente domanda è, ma se si sarebbe intervenuti con più solerzia,  non mi pare che avremmo  salvato  molte vite umane? e scusatemi se stiamo parlando di esseri umani, di genitori, di figli,  di madri ecc.. , ma se si  illumina, non credete che sarebbe più sicura offrendo una visibilità migliore  forse lo sfortunato di turno riuscirebbe a concepire meglio il pericolo, inoltre risparmiando  tanti incidenti, non contribuiremmo forse ad aiutare l’economia Nazionale in termini di spese sanitarie, interventi delle forze di polizia, pensioni ai supersiti, ecc..  </strong><strong>Dice bene la redazione di “Porta di Mare” quando numericamente parlando menziona cifre da mettere paura , aggiungiamo noi che di questo passo in ogni famiglia leccese prima poi si  piangerà una persona cara o un conoscente, basti pensare che,  in Puglia ogni giorno muoiono in media due – tre persone e molte di queste sono Leccesi, (visitare il sito del 118 Leccese), per credere  e troverete delle cifre da mettere paura.  </strong><strong>Su alcune riviste abbiamo letto calano gli incidenti stradali, ma nessuno ha il coraggio di dire che non è vero, se i morti sono di nuovo in aumento come fanno a calare gli incidenti, chiedo io? </strong><strong>Purtroppo non conoscendo la dinamica esatta dell’incidente che ha tolto la vita al povero Luigi De Luca, non riesco a dare un parere più preciso, anche se molte volte  l’essere umano ha il 90 % di responsabilità dovuta all’imprudenza, alla velocità e ad altri fattori ad esso correlati. In questo caso però resta il fatto, che se su questa strada, che da oltre 40 anni chiede interventi urgenti e forti, l’avessero sistemata con più oculatezza, con le opere sopra riportate, oggi, forse, questa ennesima vittima non l’avremmo pianta.</strong><strong>Vorrei far notare all’opinione pubblica e agli enti preposti che questa è l’unica arteria che collega  il territorio Tarantino con il basso Salento, trafficata da moltissime persone che lavorano in quel territorio e a volte la macchina è l’unico mezzo di spostamento vista anche l’inesistenza di una linea ferroviaria, ecc..</strong><strong>Le nostre marine sono  meta di molti turisti in questo periodo, non facciamoli rimpiangere di essere venuti in una provincia ad alto rischi incidenti  stradali, o addirittura mortali come il nostro povero Luigi de Luca.</strong><strong>E comunque usiamo molta più prudenza nella nostra regione non siamo dei buoni ed educati automobilisti e se questo continua ancora ad accadere la colpa il più delle volte è solo nostra.</strong><strong>Per concludere vorrei ricordare che le forze di polizia non possono materialmente essere dietro ogni automobilista, il vero poliziotto di noi stessi siamo solo noi, siamo prudenti se vogliamo ritornare a casa insieme alla nostra patente.</strong><br /><strong></strong> <br /><strong>ASSOCIAZIONE A.C.V. NARDO’ per le Vittime della strada</strong>





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