Nardò piena di Targhe blu e altre iniziative in materia di sicurezza stradale nel Salento

alla conquista della vita per le vittime della strada


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Notizia

16 dicembre 2008

Nardò piena di Targhe blu e altre iniziative in materia di sicurezza stradale nel Salento


Alla Conquista della Vita - Vittime della Strada Sono contento per questo risultato, tuttavia - dichiara Gabellone - resto molto dispiaciuto quando leggo che nei comunicati ufficiali, non si fa neppure un piccolo cenno, alla nostra Associazione e alle persone che vi collaborano per sensibilizzare tanti studenti e tanta gente, e soprattutto spronare proprio le autorità a fare sempre di più per salvare quante più vite umane possibili. "Da questo impegno - continua la nota - non ci siamo mai tirati indietro, offrendo quando ve ne è stato bisogno tutta la nostra collaborazione e elogiando, in più occasioni, l'operato che questo assessorato porta avanti, talvolta difendendolo a spada tratta. Ma come dice un vecchio detto: "Quando c'è da lavorare siamo in pochi, quando c'è da mangiare siamo sempre in molti"
Ricordo, poi, che proprio nel maggio scorso ebbe modo di andare a Roma su invito del Ministro, per esporre le problematiche del Salento in materia di sicurezza stradale, "mentre poi leggo, come scrive l'assessore Giuseppe Tarantino, che il merito è tutto del Comando dei Vigili se la nostra città è così sicura; vorrei far notare che in città esiste un Commissariato di P.S., e una stazione dei Carabinieri, oltre ai tanti volontari che cercano di dare una mano per avere una città migliore".
Gabellone ne ha anche per i delatori del taglio degli alberi in citta. "Gradirei che finisse questa presa in giro rispetto al taglio degli alberi di pino in città. Se piantassero un pino sotto casa di qualche persona che oggi siede sui banchi del palazzo di città, cosa direbbe se uscendo di casa al mattino un piccione gli sporcasse i capelli? Ricordate le schifezze che si vedevano davanti alla sede dell'Unicredit in piazza Diaz? Per non parlare dei "grossi funghi", causati dalle radici degli alberi - già segnalati un anno fa – e che spontaneamente continuano a sollevare l'asfalto e i pietrini dei marciapiedi, creando un serio pericolo per tutti, pedoni e automobilisti, ma soprattutto per i tanti ragazzini a bordo degli scooter. Parecchie tubazioni sono rovinate e alla prima pioggia si tappano per i tanti aghi che ostruiscono le griglie di deflusso delle acque. Voglio inoltre ricordare ai tanti ironici commentatori del taglio dei pini, che a Lecce una ragazza lotta tra la vita e la morte per un pino cadutole addosso e quando chiesi di abbattere i pini malati di Nardò, il messaggio non fu ascoltato e il giorno dopo un giovane venne colpito da un albero che gli sfondò l'auto, fortunatamente per lui senza gravi conseguenze".
Poi, sposando una battaglia cominciata dal nostro sito e che continuerà in questi giorni, rispetto alla condizione in cui si trovano la maggior parte delle strade neritine, che danno più l'impressione di trovarsi su di un paesaggio lunare piuttosto che terrrestre, dichiara rivolgendosi in maneria diretta all'assessore ai Lavori Pubblici Cosimo Caputo a Nardò pare che ci sia stato un bombardamento degno dell'ultima guerra. Questa è la mia impressione e caro assessore ai Lavori Pubblici, e non rispondermi sempre che non abbiamo soldi altrimenti qualcuno ci dovrà spiegare dove vanno a finire le tante tasse che i cittadini pagano. E non sarà sicuramente un bel biglietto da visita per i tanti emigranti che rientrando per le feste Natalizie, vedranno Nardò e crederanno di trovarsi a Kabul: è vero che l'acqua di questi giorni è stata tanta, ma se tanti lavori li avessimo fatti prima e con più criterio forse oggi avremmo parecchie buche in meno".
Infine un ultimo appello: "finitela di perdere tempo e se potete, destra e sinistra, ridateci la nostra città, che ricordo da bambino, magari con una targa blu in meno ma più bella e veramente più sicura".





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