|
In questi ultimi tempi girando in lungo e in largo per le strade del nostro grande e bello Salento, avendo un lavoro che me lo permette per spostamenti logistici, noto che le rotatorie vengono abbellite e arricchite con piante e essenze erboree prestigiose, che con molta cura e con studio appropriato ne arricchiscono come anzi detto l'isola spartitraffico. Ma una particolare preoccupazione mi sorge spontanea derivante proprio da questi abbellimenti, la quale devo dire onestamente sono belli e decorativi e ricchi di verde della quale ne abbiamo fortemente bisogno, sempre che ci sia una continuità futura nel gestire queste isole e non come sempre che si creano delle belle opere e poi si lascia tutto al tempo che se non curate bene, potranno creare un serio problema alla viabilità,contribuendo a far nascere nascondigli per qualsiasi randagio ecc. per non parlare di quelle opere d’arte che ne contornano le essenze tipo muretti a secco ecc, che ripeto artisticamente mi piacciono e molto pure, fin che però si rimane nella norma della sicurezza, mentre quando si esce fuori da questa fascia, tipo tanto per fare un esempio la rotatoria della Nardò - Pagani, che in questi giorni è interessata dai lavori di abbellimento come sopra detto con tante piante e fin qua nulla da dire, ma quando vedo costruire una muraglia cinese con dei massi di grosse dimensioni,be allora devo fare delle domande agli organi competenti. Cari signori Assessori al ramo della viabilità, e lavori pubblici, avete messo in conto se sopra a queste rotatorie per motivi che non dipendano dal fattore umano, ci finiscono degli automezzi o degli scooter, quali conseguenze possono causare questi ostacoli? Noi una volta volevamo mettere una carcassa di auto per sensibilizzare gli utenti della strada a riflettere e pensare cosa è accaduto in quel rottame e quindi far riflettere chi la notasse eppure abbiamo ricevuto delle critiche che potessero distogliere l’attenzione alla guida, guardando il mezzo incidentato, e da li forse abbiamo dedotto che non avevano tutti i torti, non era quello il posto migliore per esporre una testimonianza, andavano individuati altri siti, magari non permanenti, perché potessero dare il messaggio e sparire per un po’ e dare un po di tempo, a chi ne aveva subito in prima persona il dramma, di metabolizzare e andare avanti pensando ad un futuro migliore, che non arriverà mai più. Cari amici amministratori come sempre noi non siamo una associazione che piace attaccare questa o quella componente politica, però vorremmo che una attenta riflessione venisse fatta, soprattutto quando parliamo di lavori stradali, che basta un niente e la gente ci lascia la vita. Noi Associazioni di tutta Italia, siamo sempre in prima linea per consigliare collaborare osservare, pur di salvare una vita umana, cercando di abbattere tutte le barriere che in qualche maniera possano nuocere alla vita degli utenti della strada e, invece in qualche rotatoria,(vedi rotatoria Nardò - Pagani) cosa vediamo, la costruzione di una stella con dei massi enormi, avrei potuto accettare una grossa pietra centrale ma non un muro su più fronti, in modo da non lasciare nessuna via di fuga in caso di incidente, immaginiamo cosa sarebbe successo a quell’automobilista che alcuni mesi addietro nella rotatoria della via Gallipoli avesse incontrato il muro di Berlino, quali sarebbero state le conseguenze visto che quest’ultimo se l’aveva passeggiata da un punto all’altro, lascio a voi la risposta, anche se qualcuno ci dirà ma non devono arrivare sulla rotatoria a velocità ridotta? È vero anche questo ma quando avremo raggiunto quel grado di cultura allora sulle rotatorie ci potremo costruire un trullo, perché avremo raggiunto un livello di educazione stradale tale da stare sicuri che nessuno ci finirà là sopra, ma fino ad allora evitiamo di costruire grosse muraglie cinesi, se vogliamo bene ai nostri ragazzi e a noi stessi. Ben vengano tappeti erbosi e mucchietti di essenze erboree, piccoli pezzi di muretto a secco. Con affetto Associazione alla conquista della vita, per le Vittime della strada.
|