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Tratto da "portadimare.it"
NARDO' - A tempo di record arriva il commissario straordinario, nominato dal prefetto di Lecce Mario Tafaro: è il prefetto Giovanni D'Onofrio che oggi a mezzogiorno sarà già a Palazzo Personè. Si può definire "di ferro", come quello di storica e cinematografica memoria, perché rappresentante del governo in sedi problematiche come Nuoro e Reggio Calabria ma anche nella prefettura di Lecce e in quella di Ancona dove ha concluso la sua carriera nel 2009. Significativo il fatto che il sindaco di Bari, Michele Emiliano, lo abbia nominato amministratore unico, dal 28 giugno scorso, della municipalizzata "Multiservizi Spa", una società nata per reimmettere gli Lsu nel mercato del lavoro. Reggerà i due incarichi ad interim anche perché l'incarico alla Multiservizi, che doveva scadere il 30 settembre, è stato prorogato fino al 31 dicembre. E proprio degli ex Lsu di Nardò D'Onofrio sa già tutto: "questa mattina sono stato a Lecce (sabato ndr) per incontrare il prefetto e conosco bene la situazione drammatica di 32 persone che, a fine anno, resteranno anche senza il sostegno della cassa integrazione. Ne ho parlato col segretario generale del Comune neritino che ho conosciuto quando lavorava a Surbo (Benedetto Ceccarelli, ndr) che mi ha esposto le problematiche che sono sul tappeto, tra le quali questa che è la più problematica e complessa. Incrementare le risorse di bilancio per poter trovare una sistemazione potrebbe essere una soluzione, così come intendeva fare l'Amministrazione, ma abbiamo grossi problemi perché dobbiamo mantenere il patto di stabilità". Due i subcommissari che affiancheranno D'Onofrio: Maria Santorufo, viceprefetto, e Luigi Cagnazzo, dirigente di seconda fascia. La notevole esperienza la profonda conoscenza dei problemi del territorio meridionale dà garanzie: "vedrò quello che sarà possibile fare - continua - ma tengo a dire che mi è dispiaciuto per la fine traumatica di questa Amministrazione perché quando si verificano queste anomalie è come se si interrompesse il dialogo democratico tra i cittadini e le persone che sono state elette. Cercherò certamente - continua D'Onofrio - di evitare che l'Amministrazione comunale venga appiedata a causa di questo evento e profonderò le mie migliori energie per avviare a soluzione i problemi imminenti e scottanti". I rapporti con le forze politiche non saranno trascurati: "tutto questo avverrà con il concorso dei vecchi amministratori, con le forze di centrodestra e centrosinistra, con sindacati e comitati civici: serve un'azione corale per risollevare la città e rimetterla in grado di correre". La prima grana arriverà subito: alle otto del mattino di venerdì, infatti, il sindaco ha fatto riunire i suoi per un'ultima giunta comunale. Consapevoli che il governo sarebbe finito entro un'ora, gli uomini dell'esecutivo hanno approvato ulteriori atti che vengono lasciati in eredità. Un atteggiamento che lascia ancora più amarezza e sbigottimento in chi commenta la vicenda: "è triste vedere come si può perdere la propria dignità negli attimi in cui la barca affonda - dice il consigliere provinciale Giovanni Siciliano - ma chiederò subito al commissario di annullare queste delibere che non hanno né copertura finanziaria né impegno di spesa". Ci sarebbero proroghe al distacco di personale esterno all'ente e impiegato nello staff e atti riguardanti la gara per i tributi. Lunedì toccherà al "prefetto di ferro" di riannodare i fili con gli ultimi minuti dell'Amministrazione appiedata.
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