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Tratto dal "Nuovo Quotidiano di Puglia" di Davide Sambati Un intervento di Walter Gabellone sulla situazione delle strade di Nardò. "Dall’asfalto delle strade della nostra città sembra che stiano per spuntare dei grossi funghi". Così, ironicamente e con un po’ di amarezza, Walter Gabellone, presidente dell’associazione “Alla conquista della Vita”, espone uno dei tanti problemi che si incontrano sulle strade di Nardò: la presenza di radici che creano dossi irregolari sull’asfalto. Sotto accusa gli alberi di pino che con le loro possenti radici creano dei danni al manto stradale: "I pini sono delle belle piante, ma non possono rimanere ancora lungo i viali della città: le radici distruggono la strada che sollevandosi diventa un pericolo, soprattutto per i ciclomotori ma anche per le auto che si trovano ad affrontare quello che è praticamente un dosso non segnalato". Inoltre questo non è per Gabellone l’unico problema che creano i pini: "Di tanto intanto accade che qualche ramo si spezza e va tagliato, oppure si sente parlare di pini malati. Forse andrebbero sostituiti. A chi sta a cuore il verde pubblico, un progetto serio per rinverdire la città non può che fare piacere". Oltre questi problemi che riguardano la sicurezza stradale di cui si occupa l’associazione, Gabellone lancia anche un avviso sull’igiene pubblica: "I pini di Piazza Diaz, che si trovano davanti ad una filiale bancaria, ospitano tantissimi piccioni che sporcano il marciapiede con i loro escrementi e bisogna fare attenzione a come camminare: possibile che nessuno abbia mai pensato di risolvere questo problema? Per attraversare quel marciapiede serve un ombrello, è una situazione che va avanti da tempo". Gabellone poi lancia anche un allarme sulla condizione delle strade, piene di buche: "E’ da anni che non si effettua un intervento serio di rifacimento dell’asfalto, che non sia solo un rattoppo". E a questo si aggiunge anche il problema dei semafori: "Come mai tanti semafori di Nardò sono spenti da settimane? – aggiunge - Tempo fa un esponente politico di Nardò lanciò l’allarme sul fatto che i semafori erano spenti. Come associazione siamo rimasti in silenzio sperando che l’Amministrazione risolvesse il problema. Ora ci chiediamo che cosa stia aspettando a riattivarli? Un appalto forse? E nel frattempo come si regola il traffico?".
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